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IL GOLFO DEI LIBRI E IL TURISMO CULTURALE

Succede a volte che un turista di passaggio nella Gaeta medievale per un gelato acquisti un libro in un gazebo bianco di fronte al mare e ritorni nel sud pontino per vedere quanto sapientemente illustrato nel volume, per scoprire i luoghi descritti. Così come succede, a volte, che il libro di un autore di Itri, Formia o Gaeta si ritrovi sul comodino di un milanese. Si chiama turismo culturale ed è alla base dell’iniziativa “Il golfo del libri” promossa dall’associazione “Ali Ribelli Edizioni”.

Vetrina per gli autori locali, promozione del territorio, scambio: da Luglio ai primi di Settembre, da tre anni uno stand di libri di autori del Sud Pontino dalla narrativa alla saggistica, dalle fiabe alla poesia, dal raro all’inedito nel cuore di Gaeta. Un tavolino e due sedie di fronte al mare il primo anno per arrivare ad un gazebo bianco in un villaggio di standisti fornito dall’amministrazione comunale nell’estate appena trascorsa.

Chiese dimenticate, artisti di un tempo, tradizioni, luoghi ai più sconosciuti: un territorio in letteratura inesplorato che la maggior parte delle volte rimane nello scaffale della piccola casa editrice di provincia o dell’autore locale che non gode della grande distribuzione dei marchi, che non segue le logiche del mercato, che è fuori dalle librerie di catena, che al di là degli amici e dei parenti non riesce a trovare un canale di vendita. E’ così che “Il Golfo dei libri” diventa un volano per arrivare ad un nuovo pubblico, a quella persona giusta di passaggio che ti garantirà magari un passaparola, una catena virtuosa che argina il rischio di iniziare a leggersi a vicenda nella cerchia degli autori locali.

“Il turismo culturale ripaga, magari non il giorno dopo, ma ripaga”, racconta Jason Forbus di Ali Ribelli Edizioni e continua: “lo stand è uno scambio di merci ma anche di cultura, diventa un info point turistico. Se oggi vogliamo fare turismo di qualità dobbiamo capire che abbiamo molto di più da condividere. Come associazione portiamo avanti questa iniziativa con passione collaborando con altre realtà del territorio felici di questa possibilità, senza quasi nemmeno un rimborso spese grazie ai volontari riusciamo a realizzare questo progetto sperando di poterlo arricchire anche con eventi, magari una rassegna letteraria di autori del territorio”.

E’ così che un libro può rappresentare anche rilancio turistico, un motivo per cui le persone si riuniscono, uno stimolo alla condivisione, un’occasione di scambio per poi “scoprire delle storie che paradossalmente non apprenderesti mai nei libri ma che poi inseriresti magari in un tuo libro”. Auguri “Golfo dei libri”, alla prossima estate.

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