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un italiano a tunisi

UN ITALIANO A TUNISI

UN ITALIANO A TUNISI

Parli italiano?
Si, benissimo. Sono italiano.

Che ci fai qui?
Mio padre era un rifugiato politico in Italia, abbiamo vissuto a Trento per anni poi siamo tornati qui.

Che fate ora a Tunisi?
Mio padre quando siamo tornati è morto.

(dialogo in una casa della cultura a Tunisi con O., 18enne dalla pelle abbronzata tunisina e la parlata italiana)

E’ sempre sorprendente quando in uno sconosciuto si intrecciano i fili di un disegno impossibile da immaginare. O. è italiano e lo ritroviamo a Tunisi per un progetto internazionale del nostro Ministero, in una casa della cultura (una in ogni quartiere, teatro annesso. Ah, l’Occidente!) mentre cerchiamo di farci capire tra arabo, francese e napoletano. O. ha un cugino che gestisce una pizzeria a Latina, il padre di O. ha lavorato per 5 anni a Frosinone, O. e la sua famiglia erano rifugiati politici nel nostro Paese quando in Tunisia comandava la dittatura. O. è stato tre giorni con noi nella casa della cultura di Manouba, un quartiere periferico di Tunisi, ha tradotto le nostre parole, ha fatto da “aiuto attore” nel nostro spettacolo finale. O. vuole tornare in Italia, O. è italiano.

Ci siamo salutati con “ciao”.

Il progetto: fariculturalidelmediterraneo.it

Rubrica: La Biro di Simona Gionta

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